perché il semplice saperlo è un seme; se il terreno è pronto una verità che lo incontra vi si annida e inizia a germogliare

Nel nome del Signore, Dio d’Israel, sia Michael alla mia destra, Gabriel alla mia sinistra, dinanzi a me Uriel, dietro a me Raphael.

E sopra la mia testa la divina presenza di Dio. (preghiera ebraica)

giovedì 29 settembre 2011

Haamiah, angelo 38, dei nati fra il 29 settembre e il 3 ottobre

Haamiah, o Ha‘amiyah, è il 38esimo Soffio e il sesto raggio angelico nel Coro marziano degli Angeli Potestà, nel quale amministra le energie di Venere. Il suo elemento è l'Aria; ha domicilio Zodiacale dal 5° al 10° della Bilancia ed è l'Angelo Custode dei nati dal 29 settembre al 3 ottobre. I sei Angeli Custodi della Bilancia sono potenze che collettivamente fanno dei loro nati persone sensibili e altruiste, equilibrate e con un profondo senso della giustizia; spesso intimamente volte al sapere metafisico. Amanti della Bellezza e dell'arte, sono affascinanti e istintivamente impegnati nella ricerca dell'armonia per sé e per gli altri.
Il nome di Haamiah significa “Dio speranza di tutti i figli della Terra"
Il dono dispensato da Haamiah è la CELEBRAZIONE o la RITUALITA'.
Sul piano individuale questo angelo protegge la persona da ogni forma di energia negativa (compresi gli incidenti), mentre sul piano collettivo domina tutti i culti religiosi. La sua energia dosa saggiamente le energie di Marte e quelle di Venere, che risultano così vitalizzate l'una dall'altra, e fa discendere verso il nostro mondo materiale la bellezza e l'armonia del Mondo Superiore. In questi giorni sono nate alcune personalità eminenti il cui influsso si è espresso in modi e direzioni che paiono opposti, ma che ruotano intorno alla stessa, eterna lotta fra le forze della pace e quelle della guerra: da Enrico Fermi, una delle menti il cui lavoro fu cruciale per l'avvento della bomba atomica, al Mahatma Gandhi, icona assoluta della non-violenza. 
Secondo Haziel questo angelo associa la pienezza materiale al lavoro umano. I suoi protetti sono spinti ad estrarre le ricchezze dall'ambito materiale: se non sapranno realizzare questo lavoro dentro di sè, estraendo dalle proprie viscere e dal proprio cuore tutta la bellezza che vi si cela, sapranno farlo almeno sul corpo della Terra, portando alla luce tesori naturali o agendo per la bellezza fisica, per esempio attraverso l'architettura. I suoi protetti che lo invocano otterranno da lui Pace, Amore, Arte e Spiritualità a piene mani. Anche la partita denaro potrà essere molto attiva, in quanto la Società renderà alla persona, anche sotto forma di denaro, quanto le deve in rapporto alle sue attività trascorse. Nelle personalità Ha'amiah si rileva la presenza costante di un estremo rigore morale e di un forte anelito alla spiritualità. I suoi giorni comprendono 2 date importantissime sul piano delle energie angeliche nel loro complesso: e cioè il 29 settembre (giorno di san Michele, l'Arcangelo guerriero a capo di tutte le schiere angeliche), e il 2 ottobre (il giorno dedicato agli Angeli Custodi nel loro complesso). Ma proprio per questo le energie avversarie di questo angelo rappresentano forze oscure e distruttive a loro volta potenti.
L'energia di Haamiah ce ne difende aiutando a vedere l'essenziale, e assistendoci nel creare degli schemi utili a programmare la nostra vita. Nel trigramma del Nome la lettera heth (barriera) proviene da: "l'Angelo di Dio che stava davanti al campo di Israele si mosse e si mise dietro di loro" (Esodo 14, 19). La ayin (occhio), da: "questa nube era tenebrosa da un lato, dall'altro rischiarava la notte" (Es. 14, 20). La mem (acqua), da: "e l'Eterno ritirò il mare con forte vento da Oriente (l'Est)" (Es. 14, 21). Il rebus formato dalle tre lettere, in relazione alle loro origini, dà l'immagine dell'iniziazione alla conoscenza: per questo Haamiah è considerato anche l'angelo dell'Iniziazione e degli impulsi che la promuovono. 
Haamiah secondo Sibaldi
Nella radice del Nome heth-ayin-mem c'è il concetto: "io trovo la ragione delle perversioni come dell’ordine morale". Enrico Fermi, che aprì la strada alla bomba atomica; il Mahatma Gandhi, che nel frattempo mostrava al mondo il potere della non-violenza; il romanziere Truman Capote, che (nonostante fosse mitissimo) si dedicò per anni a studiare nei dettagli, come affascinato, il massacro compiuto da un paio di disadattati, e lo narrò poi crudamente in A sangue freddo: erano tutti e tre Ha‘amiyah, e in modi diversi illustrano bene il duro compito che quest’Angelo delle Potestà affida ai suoi protetti.  
Dice Sibaldi che il lato buio della mente umana, la malvagità, l’impulso alla distruzione, i modi e i mezzi, anche, che alla distruzione si offrono, sono il territorio che gli Ha‘amiyah possono e devono assolutamente esplorare, perché in qualche modo vi giunga la luce - sia essa la luce della ragione, del cuore, o del dominio della mente scientifica sulle energie temibili ma pur sempre immense che là si trovano. Essi devono illuminare quelle tenebre: non viene perdonata loro né la comprensibile paura dei mostri nascosti laggiù, né quella del contagio del male, o delle conseguenze: è troppo importante, per l’economia dell’universo, che qualcuno estenda anche da quella parte i confini della coscienza. E' in questo compito, per quanto duro, che questi nati possono trovare realizzazione e salvezza, mentre coloro che restano renitenti quella paura genera puntualmente disturbi psichici ingombranti: incubi ricorrenti o fobie, oppure un continuo sforzo di reprimere le proprie emozioni, come per non destare un qualcosa di tremendo che in esse sia acquattato, ma quanto più le reprimono tanto più sorge in loro il sospetto che le cose terribili da cui vogliono distogliersi siano proprio in loro. Il che è vero, eppure resta una verità parziale: l’Inammissibile è in chiunque, ma gli Ha‘amiyah ne hanno la chiave, come la principessa aveva la chiave della stanza segreta di Barbablù. Di più: gli Ha‘amiyah sanno, sentono che proprio là dentro, nel buio, nel brutto, nel pericoloso, si trovano elementi preziosi da trasformare in ricchezze dello spirito; lì è l’altra faccia della verità, senza la quale ogni destino, ogni sentimento rimangono incompleti. Non per nulla Fermi scoprì, oltre agli elementi fondamentali della Bomba, anche i primi principî della fisica delle particelle: indagava le possibilità della materia e non della psiche, ma nulla meglio delle sue scoperte ha dimostrato quanto i due tipi di ricerca vadano di pari passo: gli uomini sono quel che sanno e che possono fare con ciò che sanno! Non trattengano dunque, gli Ha‘amiyah, il loro desiderio di conoscenza: smettano di sospettare di sé e si lascino guidare dal loro istinto di principesse curiose, sia che si tratti di analizzare pulsioni distruttive o esplosivi. Nessuno può saperne più di loro! Secondo una tradizione della Qabbalah, il Nome di quest’Angelo fu la formula sacra che Giacobbe udì quando vide la scala che congiunge il cielo e la terra, e che suo figlio Giuseppe pronunciò nel proprio cuore quando venne salvato dal pozzo in cui l’avevano precipitato i fratelli e, in seguito, dalle prigioni egiziane. Con quello stesso potere ascendente e liberatore, gli Ha‘amiyah possono aprire sia a se stessi, sia soprattutto agli altri prospettive nuove e rivelatrici. Non per niente questi nati, se prestano ascolto al proprio angelo, hanno la capacità di aprire stanze segrete e di sondare pozzi profondi, tanto che amano più di ogni cosa poter "guidare qualcuno - anche un intero popolo, come nel caso di Gandhi - fuori dai guai in cui l’hanno fatto sprofondare i suoi intimi conflitti e le sue resistenze a conoscere se stesso. Con questa loro capacità di aprire stanze segrete e di sondare pozzi profondi, possono perciò divenire luminari sia della psiche sia della pubblicità, guru o talent scout, registi (Michelangelo Antonioni) o giudici istruttori (Antonio Di Pietro), oltre che naturalmente scrittori – in special modo di thriller, come lo Ha‘amiyah Graham Greene. Molti sono attratti anche dalla carriera militare o dalla pubblica sicurezza: e non certo per voglia di potere o per bisogno di autorità, ma perché in quei settori si possono osservare ancor meglio che altrove le passioni oscure degli uomini; degno di nota a questo riguardo è il fatto che il gruppo musicale che portò al successo lo Ha‘amiyah Sting si chiamasse proprio The Police. Ciò che invece non li interessa proprio sono i traguardi sociali che i più ritengono desiderabili: denaro e prestigio li irritano addirittura, se non altro perché la maggior parte della gente fa sempre riferimento a una di queste cose per imbastire frettolose interpretazioni delle malefatte proprie e altrui. E, come puntualmente avviene alle persone davvero disinteressate, gli Ha‘amiyah finiscono con il guadagnare molto o moltissimo proprio là dove avevano trascurato l’aspetto finanziario di qualche loro appassionata iniziativaPuò avvenire, certo, che a causa di traumi o tormenti di varia origine, la loro dimestichezza con l’Inammissibile ecceda e fraintenda nefandamente se stessa: così avvenne, pare, a uno dei più torbidi e perversi re d’Inghilterra, Riccardo III. Oppure che li inclini al fanatismo religioso, da telepredicatore nevrotico. Ma è raro. E' ben più frequente quel tipo di Ha'amiah non realizzato che in genere si ammazza di lavoro o magari divora cultura per non accorgersi di sé, da un lato; dall'altro per cercare spasmodicamente obiettivi che basti alle sue prorompenti energie. Ma non ne troverà mai nel mondo delle persone perbene: i nati di questo angelo sono venuti «non per i giusti, ma per i peccatori»: solo scoperchiando segreti e disintegrando vampiri potranno tornare a casa tranquilli, la sera, a godersi un meritato riposo.
In alternativa, potranno diventare essi stessi grandi peccatori, tradendo del tutto la loro energia di nascita per abbandonarsi a quella del suo angelo avversario: non c'è dubbio che in questo caso saranno degli abili mentitori e grandi criminali, persone che sapranno utilizzare molto efficientemente il loro fascino per i fini più abietti.
Qualità di Haamiah e ostacoli dall'energia "avversaria"
Le qualità sviluppate da Haamiah sono grande dolcezza, compassione, altruismo, diplomazia, cortesia, verità, trascendenza, comprensione dei cerimoniali e amore per la ritualità religiosa. L'angelo dell'abisso a lui contrario si chiama Ambolin e rappresenta le difficoltà economiche e la menzogna. Ispira la visione materialista e opportunista delle cose, instilla la falsità nella mente e nel cuore dell'uomo. Causa ateismo, mancanza e disprezzo di principi religiosi, facilità d'errore, spirito materialista, rovesci economici, povertà materiale. 
Meditazione associata al Nome
La meditazione associata a Haamiah si chiama  "il circuito". La definizione di buco nero (Sost.) recita: «1) Fenomeno cosmologico con un campo gravitazionale così forte che persino la luce non riesce a sfuggirgli. 2) Qualcosa che sembra un buco nero, nel senso che consuma incessantemente una risorsa: ad esempio un buco nero economico». Secondo la Kabbalah, la meditazione su questo Nome è appunto volta a sfuggire alla forza gravitazionale, che blocca e danneggia su qualunque piano, attivando il "circuito". Meditazione • Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: questo nome mi aiuta a ricevere mentre condivido e a condividere mentre ricevo. Posso vedere l'opportunità che la condivisione mi dà e sono conscio che mentre ricevo con giusta coscienza sto anche condividendo. Questo è il circuito della vita; mi connetto ad esso e sfuggo al buco nero per entrare nella Luce.
Esortazione angelica
Haamiah esorta a "far nascere dalle acque infette l'acqua pura": esaltare la Bellezza, combattere ogni corruzione.  
Giorni e orari di Haamiah
Se sei nato nei suoi giorni di reggenza Haamiah è sempre in ascolto per te; ma in particolare le sue energie si schiudono nelle date del tuo compleanno e negli altri 5 giorni che ti sono dati dal calcolo della Tradizione. Suoi giorni di reggenza sono anche: 14 febbraio, 28 aprile, 11 luglio, 24 settembre, 5 dicembre; ed egli governa ogni giorno, come "angelo della missione", le energie dalle h.12.20 alle 12.40. Assiste perciò, in particolare, anche i nati in questi giorni e in questo orario, in qualunque data di nascita, ed è questo l'orario migliore in cui tutti lo possono invocare. La preghiera tradizionale rivolta a Haamiah è il 9°versetto del Salmo 90: Quoniam tu es, Domine, refugium meum, Altissimum posuisti habitaculum tuum (poiché sei tu mio rifugio, o Signore, ponesti altissima la tua dimora).
Corrispondenze con le simbologie degli Arcani maggiori
A ciascuna delle 22 lettere ebraiche sono associati dei numeri, dunque ad esse possono venire associate anche corrispondenze con le relative simbologie dei 22 Arcani maggiori dei Tarocchi; questo può essere interessante per chi desidera interrogare questi simboli sul piano dell'introspezione psicologica. In questo caso la radice aleph-nun-yod risponde alla configurazione: "il Papa - la Torre - la Morte", da cui la riflessione interiore suggerita dalle domande poste da questi arcani. Chiede il Papa (mediatore, ponte, ideale): che cosa comunico agli altri e con quali mezzi? ho un ideale? La Torre o Casa di Dio: (l'apertura, l'emergere di ciò che stava chiuso) con chi o con che cosa devo rompere? da quale prigione mi sto liberando? quali energie si sbloccano dentro di me? quale gioia mi attende? la Morte (trasformazione profonda, rivoluzione, chiusura di un ciclo): cosa deve morire in me? cosa devo lasciar andare? cosa si sta trasformando dentro di me? qual'è la mia ira? 
CORI DI APPARTENENZA E ARCANGELI DI INFLUENZA
Rimando infine al Coro e alle energie arcangeliche che dispensano influenze ai nati fra 29 settembre e il 3 ottobre. L'angelo Haamiah appartiene al Coro degli Angeli Potestà guidato dal severo Arcangelo Camael. Il segno della Bilancia e la decade che qui interessa (24 settembre-3 ottobre) sono entrambi dominati dall'Arcangelo Haniel, energia della Bellezza. Con questi link vi reinvio a tali entità angeliche: i nati in questi giorni sono invitati a consultarle, insieme a quella del loro Angelo Custode Haamiah. Infatti anche le energie di questi Arcangeli sono al loro fianco. Infine bisogna ricordare che una specifica influenza sulla persona è esercitata anche dall'Angelo che aveva reggenza nell'orario della nascita. 
Cambiando argomento
Cambiando argomento, ma non troppo, i "santi laici" di questi giorni sono Salvatore Castelbuono, vigile urbano; Walter Rossi, attivista politico; Roberto Crescenzio, studente; Adolfo Parmaliana, politico e docente; Paolo Mirmina, sindacalista.

1 commento:

  1. L'ultimo pezzo è errato. In questo caso la radice heth-ayin-mem risponde alla configurazione: "la Giustizia- la Torre - la Morte". Dico giusto? O non ho capito bene? Grazie mille

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