perché il semplice saperlo è un seme; se il terreno è pronto una verità che lo incontra vi si annida e inizia a germogliare

Nel nome del Signore, Dio d’Israel, sia Michael alla mia destra, Gabriel alla mia sinistra, dinanzi a me Uriel, dietro a me Raphael.

E sopra la mia testa la divina presenza di Dio. (preghiera ebraica)

domenica 7 agosto 2011

Seheiah, angelo 28, dei nati fra il 7 e il 12 agosto

Seheyah, o Saheyah o Seheyah o She’ehayah, è il 28esimo Soffio e il quarto raggio angelico nel Coro degli Angeli Dominazioni, nel quale amministra le energie di Marte. Il suo elemento è il Fuoco; ha domicilio Zodiacale dal 15° al 20° del Leone ed è l'Angelo Custode dei nati dal 7 al 12 agosto. I sei Angeli Custodi del Leone sono potenze solari che, collettivamente, suscitano nei loro nati un sentimento acuto del potere legale, grande fierezza e amabilità.
Il nome di Seheyah significa Dio che guarisce" o “Dio che risana i malati”
Il dono dispensato da Seheyah è l‘INTENSITA’ DI VITA, insieme alla LONGEVITA’.
Dice Haziel che Seheyah governa determinate forze di Marte che vengono in aiuto per proteggere da tutte le sventure legate alle energie di Marte-Camael, l'Arcangelo "Giustizia di Dio" che dona la saggezza attraverso le esperienze. Invocato nelle avversità Seheyah previene conseguenze traumatiche anche donando la grazia gioiosa di Hesediel-Giove, Signore del suo Coro. Secondo la Tradizione, dunque, invocandolo il suo protetto sarà protetto da incidenti e portato in salvo da eventuali eventi catastrofici, e uscirà comunque indenne da situazioni delicate. Sarà anche, a volte, la persona provvidenziale che, con la sua sola presenza, potrà scongiurare catastrofi. Seheyah promuove il progetto divino attraverso il Desiderio: i suoi protetti, se lo vogliono, potranno fare di questo disegno un progetto personale, umanizzato e comprensibile; di conseguenza saranno oggetto di ampio ascolto, sia nella professione, sia sul piano filosofico o se tratteranno di questioni soprannaturali.
Seheyah secondo Sibaldi
Sotto l’egida di questo angelo sono nate personalità molto influenti, da Napoleone al conte di Cavour a Fidel Castro. Si tratta infatti di un angelo dall'energia piena di incredibili potenzialità, che come sappiamo possono essere (dipende da noi!) volte al bene quanto al male. Il nome stesso ci manda il chiarissimo invito (vedi anche le carte dei tarocchi) a conoscerle per scegliere dove orientarle, cioè a decidere. In altre parole Seheyah dice ai suoi protetti: hai in mano un grande potere, stai attento a come lo usi. Se agirai inconsapevolmente potrai mettere in moto forze distruttrici che potranno sfuggirti di mano, colpire gravemente te come il mondo intorno. Se però imparerai a usarle, potrai avere totale successo e aiutare il mondo. Un po' come avere in mano una Ferrari potentissima: diventeremo Schumaker o andremo a schiantarci contro un muro dopo aver investito cento persone? tutto dipende se ci rendiamo conto della velocità e dell'impatto che può raggiungere, e se la sappiamo guidare o no. Questa potenza (che Sibaldi definisce "energia Yod", e che in effetti è presente nei Nomi in cui compare la lettera Yod) dà a chi la possiede la capacità di guarire, di soccorrere, di aggiustare, di prevenire i disastri; ma anche di causarli. E all'inizio è facile essere maldestri, perché siamo pieni di slancio che non sappiamo ancora indirizzare... bisogna cercare di guardare bene dove si va. La radice "shin-aleph-he" del Nome contiene l'immagine: "il mio slancio va verso ciò che ancora non si vede". Sibaldi ci ricorda che «She’eha», in ebraico, vuol dire «irrompere», «sfondare», «fare il vuoto dinanzi a sé». E forse non a caso, a guerra già terminata, nel 1945, una folle bomba cadde su Nagasaki proprio il 9 di agosto. She’ehayah include infatti una carica distruttrice, un’impazienza esplosiva che, proprio come una bomba, potrebbe sfuggire al controllo e cadere quando e là dove non occorre. È bene che i suoi protetti lo sappiano e imparino a rispettarne il potenziale e ad adoperarlo saggiamente, per mandare in frantumi soltanto edifici pericolanti, oppure ostruzioni dell’energia vitale. In alcuni Shehaiah famosi (vedi Napoleone) si è espresso quello che è il loro tratto più insidioso: il periodico impulso alle decisioni irrazionali, che solo a volte risultano geniali, e spesso invece sciagurate (...) Da questo genere di decisioni, gli She’ehayah devono cercare di tutelarsi. Evitarle è impossibile: la stabilità li esaspera e, per quanto comoda possa essere una situazione, di tanto in tanto (...) si sentiranno presi dalla voglia di mandare tutto all’aria (...). In quei momenti la loro voglia di radere al suolo ci mette poco a diventare più forte di qualsiasi attaccamento, di qualsiasi loro affetto o amore. Ma di nuovo: è sempre possibile scegliere cosa mandare all’aria, e calibrare il tiro su quegli aspetti delle situazioni, che risultino veramente stantii e privi di possibilità di rinnovamento". Riguardo all’amore gli She’ehayah "hanno inclinazioni talmente speciali, da non riuscire a comprenderle essi stessi. Di solito, sanno soltanto di non trovarsi a loro agio nei legami di cui il resto del mondo si accontenta: alcuni, temendo che possa nascondersi in ciò qualche perversione, non osano indagare oltre"; in realtà la loro potenzialità passionale ha la stessa vastità della loro potenziale carica distruttiva, "come una faccia della stessa medaglia": e così trovano difficilmente situazioni di cui si sanno veramente accontentare, come se un solo individuo non potesse bastare loro. Si possono innammorare molto, invece, di una moltitudine, o di una classe sociale – perciò fra di loro ci sono così tanti grandi statisti – ma con ciò si intende un qualunque campo collettivo, in cui la loro energia può realizzarsi con le "gioie e i tormenti della passione. Sono nati così, ed è inutile tentare di ridimensionare o razionalizzare questo loro aspetto paradossale". Ne risulta che i più consapevoli, i più abili fra loro possono trasformare tale potenziale distruttivo nel suo esatto contrario; divengono così persone che con la loro sola presenza scongiurano o prevengono i disastri, o li curano. Fra di loro infatti ci sono eminenti medici, psichiatri, (cioè esperti delle catastrofi della mente), e psicologi, ingegneri, economisti d’avanguardia, ristrutturatori di aziende in pericolo, pianificatori dello sviluppo eccetera. L'energia Yod, pur essendo insidiosa per chi la possiede, dà l'opportunità di una "grande vita": ma la chiave per capire bene questo doppio comportamento è sapere che essa non ci appartiene, ma è destinata all'umanità. Ci sarà amica solo se la useremo per compiere una missione generosa nel mondo. Il prezzo del successo, dunque, è uscire da ogni concezione egoistica e correre verso gli altri. E infatti, Sibaldi conclude con un avvertimento: ne tengano conto gli She’ehayah e trovino il tempo, nell’orientare le loro doti, di dedicarne il più possibile al benessere del prossimo.
Qualità di Seheyah e ostacoli dall'energia "avversaria"
Seheyah concede salute, longevità, ottima forma, tutela dagli infortuni; protegge dagli incendi, dalle cadute, dalle rovine, dalle malattie; ispira prudenza e nello stesso tempo accorda il successo a ciò che è innovativo, personale, audace, originale, a tutto ciò che avanza; offre il proprio contributo alle imprese e agli esperimenti, ai record. Inoltre appoggia tutto ciò che concerne l'universo infantile. L’Angelo dell’Abisso che lo contrasta si chiama Kirik e rappresenta l'incendio; causa distruzioni, eventi "sfortunati", incidenti, accidenti; induce gli uomini ad agire in modo avventato e sconsiderato, causando danni a se stessi, agli altri e all'ambiente intorno.
Meditazione associata al Nome
La meditazione associata a Seheyah si chiama "l’anima gemella”. Secondo la Kabbalah questo Nome fornisce infatti lo strumento meditativo più efficace per chi, pur essendo contornato da molte persone, non riesce a percepire vicinanza e calore dagli altri, e si sente dunque solo nel mondo; la meditazione è volta a riuscire a riconoscere chi ci è amico, a collegarci alle anime a noi affini, a trovare la nostra anima gemella. Meditazione • Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: questo Nome risveglia nel mio essere l'energia dell'anima gemella. Ora io attraggo l'altra metà della mia anima. Tutte le mie relazioni attuali sono profondamente imbevute e arricchite dell'energia delle affinità dell'anima.
Esortazione angelica
Seheyah esorta a confidare in lui per uscire indenni da ogni catastrofe; ad affrontare le difficoltà con fiducia sopravvivendo a quelle più gravi senza amarezze. Quando il tuo Karma si sarà esaurito sarai ascoltato e riconosciuto, il tuo valore verrà rispettato e sarà tuo compito metterlo al servizio degli altri. Allora la seconda parte della tua vita sarà molto felice.
Giorni e orari di Seheyah
Se sei nato nei suoi giorni di reggenza Seheyah è sempre in ascolto per te; ma in particolare le sue energie si schiudono nelle date del tuo compleanno e negli altri 5 giorni che ti sono dati dal calcolo della Tradizione. Suoi giorni di reggenza sono anche: 4 febbraio, 17 aprile, 1 luglio, 14 settembre, 25 novembre; ed egli governa ogni giorno, come "angelo della missione", le energie dalle h.9.00 alle 9.20. Assiste perciò, in particolare, anche i nati in questi giorni e in questo orario, in qualunque data di nascita, ed è questo l'orario migliore in cui tutti lo possono invocare. La preghiera tradizionale rivolta a Seheyah è il 12° versetto del Salmo 70: Deus, ne elongeris a me; Deus meus, in auxilium meum festina (Signore, non stare lontano da me, Dio mio, accorri presto in mio aiuto).
Corrispondenze con le simbologie degli Arcani maggiori
A ciascuna delle 22 lettere ebraiche sono associati dei numeri, dunque ad esse possono venire associate anche corrispondenze con le relative simbologie dei 22 Arcani maggiori dei Tarocchi; il che ci dà ulteriori spunti sul piano dell'introspezione psicologica. In questo caso la radice shin aleph hey risponde alla configurazione: "Il Mondo - il Mago - il Papa"
una riflessione interiore scaturisce dalle domande poste dai significati di questi arcani: Chiede il Mondo (la realizzazione totale) qual è il risultato delle mie azioni passate? dove mi condurrà tutto questo? qual è la mia realizzazione? cosa mi sta imprigionando in questo momento? quali sono: la mia realizzazione mentale/il mio genio? la mia realizzazione emozionale/la mia santità? la mia realizzazione creativa/il mio eroismo? la mia realizzazione materiale? in cosa primeggio? Chiede il Mago (individualità, saggezza, versatilità; il nuovo inizio e la scelta; in astrologia Mercurio) che cosa sto creando nella mia vita? che cosa sto scegliendo? quali sono le mie potenzialità? Chiede il Papa: (rivelazione, fede, determinazione) che cosa comunico agli altri e con quali mezzi? ho un ideale?
CORI DI APPARTENENZA E ARCANGELI DI INFLUENZA
Rimando infine al Coro e alle energie arcangeliche che dispensano influenze ai nati fra il 7 e il 12 agosto. L'angelo Seheyah appartiene al Coro degli Angeli Dominazioni guidato dal benevolo Arcangelo Hesediel. Il segno del Leone e la decade che qui interessa (quella dal 2 al 12 agosto) cadono entrambi sotto l'influsso dell’Arcangelo Raffaele. Con questi link vi reinvio a tali entità angeliche: i nati in questi giorni sono invitati a consultarle, insieme a quella del loro Angelo Custode Seheyah. Infatti anche le energie di questi Arcangeli sono al loro fianco. Infine bisogna ricordare che una specifica influenza sulla persona è esercitata anche dall'Angelo che aveva reggenza nell'orario della nascita.
Cambiando argomento
Cambiando argomento, ma non troppo, i "santi laici" di questi giorni sono Mario de Marco, poliziotto; Antonio Scopelliti, magistrato; Pietro Cuzzoli e Ippolito Cortellessa, carabinieri; Vito Lipari, sindaco.

4 commenti:

  1. è tutto vero, noi seheiah dobbiamo tutti usare la nostra potenza guaristrice e riparare tutto, solo noi siamo cosi forti e dobbiamo gioire essere calmi, che dio ci benedica da stefano

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  2. è tutto vero, noi seheiah dobbiamo tutti usare la nostra potenza guaristrice e riparare tutto, solo noi siamo cosi forti e dobbiamo gioire essere calmi, che dio ci benedica da stefano

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  3. Mi sono accorta di questa potenza e finora non sapevo cosa riuscisse a sostenere me e le persone che con tenacia riesco ad aiutare. Grazie

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