perché il semplice saperlo è un seme; se il terreno è pronto una verità che lo incontra vi si annida e inizia a germogliare

Nel nome del Signore, Dio d’Israel, sia Michael alla mia destra, Gabriel alla mia sinistra, dinanzi a me Uriel, dietro a me Raphael.

E sopra la mia testa la divina presenza di Dio. (preghiera ebraica)

venerdì 17 giugno 2011

Caliel, angelo 18, dei nati fra il 16 e il 21 giugno

Caliel, o Kaliy’el, o Kal-El, è il diciottesimo Soffio e il secondo raggio angelico nel Coro saturnino degli Angeli Troni; qui amministra appunto le energie di Saturno proprie del suo Coro. Il suo elemento è l'Aria; ha domicilio Zodiacale dal 25° al 30° dei Gemelli ed è l'Angelo Custode dei nati dal 16 al 21 giugno. I sei Angeli Custodi dei Gemelli, collettivamente, ispirano ai loro nati il bisogno di comunicazione, facilitano la loro lieta riuscita in questo campo- rendendoli così potenziali seminatori di pace e di unione - e proteggono tutti coloro che comunicano e si occupano di trasmettere dati informativi.
Il nome di Caliel significa “Dio che esaudisce", o "Dio pronto a soccorrere e ad esaudire”
Il dono dispensato da Caliel è la GIUSTIZIA.  
Dice Haziel che Caliel è il più diretto collaboratore dell'Arcangelo Binah-Zaphquiel (che a sua volta accorda agli individui lo spazio-destino nel quale i loro drammi saranno vissuti): con mano da maestro dirige i valori di edificazione del Mondo Materiale, che costituiscono la sua "specialità". Allo stesso modo la persona ispirata dalla sua influenza realizzerà i propri progetti conformemente alle energie divine: senza alcun arbitrio e senza fioriture inutili e recherà una forte impronta al suo ambiente professionale.
La persona nata sotto la sua influenza sarà onesta e guidata da senso di giustizia, dotata di intelligenza pratica e ottima memoria; dunque particolarmente portata alla magistratura, professione alla quale Caliel concede successo e giustizia. Infatti la sua energia è rivelatrice della Verità e, grazie a lui, tramite i suoi protetti, la Verità potrà essere mostrata in modo incontestabile. L'individuo potrà manifestarla ove necessario: non illustrerà dottrine, teorie, principi morali, ma saprà portarne le prove materialii: prove scientifiche o aneddotiche; prove tecniche o creatrici di evidenze interiori. Invocare l'aiuto di Caliel è sempre importante quando si è coinvolti in una situazione difficile (specialmente di tipo processuale, con relative lungaggini ed ostacoli), nella quale si sa di essere nel giusto.
Caliel secondo Sibaldi
Sibaldi introduce così il suo quadro su Caliel: "gli inventori di Superman conoscevano l’angelologia? Tutto farebbe supporre di sì. La prima strip apparve sul periodico Action Comics proprio nel giugno del 1943, e il vero nome del supereroe è, guarda caso, Calel (precisamente: Kal-El). Non può essere una coincidenza, tanto più che le caratteristiche fondamentali dei Kaliy’el corrispondono appieno a quelle di Calel-Superman". Questo angelo sarebbe dunque il diretto ispiratore, e non casualmente, del personaggio di Superman - il che già dice molto sulle sue caratteristiche. 
In effetti il bimbo Kal-EL, catapultato fortunosamente dal padre Jor-El sulla Terra dal remoto (e perduto) pianeta Krypton, troverà qui un destino da angelo custode dei perseguitati da ingiustizie e violenze.

E appunto Sibaldi argomenta che, proprio come il giovane supereroe, anche i Kaliy’el si sentono, fin da adolescenti, individui assolutamente speciali e anche indiscutibilmente superiori: veri e propri ET. Ma non si sognano di vantarsene: il loro animo è fondamentalmente gentile, dolce, addirittura mite, così come Calel (futuro Nembo-Kid / Superman) quando veste i panni del timido Clark Kent. Inoltre, come Calel-Superman-Kent, anche i nati sotto questo angelo sono molto generosi: nulla dà loro tanto piacere quanto l’aiutare altri in difficoltà. Hanno anche un irreprimibile senso di giustizia: una gran voglia di sfidare le persone malvage o false, e anche una loro personale esigenza di candore. Qualsiasi loro atto o pensiero che contrasti con la loro coscienza li manda in crisi fino ad annientarli; per questo imparano presto a schivarne il rischio - esattamente come fa Superman con la kryptonite verde.
Perfino il gesto con cui Kent si strappa la camicia prima di decollare è caratteristico dei Kaliy’el. o meglio del loro bisogno di liberatori atti improvvisi: la prevedibilità li opprime, il lavoro dipendente li intossica, i ruoli, anche quelli famigliari (figli, coniugi eccetera), possono immobilizzarli soltanto temporaneamente. Devono davvero spiccare il volo ogni tanto, in tutti i settori della loro vita. Non è raro perciò che abbiano diversificati interessi e perfino che accumulino numerose professioni, oppure che ne scelgano una in cui, oltre a poter intervenire a favore di altri, possano dar prova della loro esuberante versatilità, della loro capacità di reinventarsi ogni giorno le proprie mansioni. Medici e psicologi di pronto intervento, infermieri in situazioni di emergenza, avvocati audaci, spericolati tutori dell’ordine o intellettuali sulle barricate sono ipotesi di lavoro ineressanti e ragionevoli per questi Supermen. Ottima per loro è anche la via della creatività, purché abbastanza rivoluzionaria da far apparire antiquato l'esistente e da produrre essa stessa situazioni di emergenza estetica: con la stessa disinvoltura con cui riescono a salvare qualcuno da momenti difficili, i Kaliy’el sanno infatti creare anche occasioni di shock, di rottura, quando lo ritengono necessario. Fu così per i Kaliy’el Igor’ Stravinskij, Paul McCartney e Dean Martin, la cui arte esprimeva un’esuberanza talmente ironica, sorniona e felice di sé, da suscitare in chiunque il dubbio di aver finora osato troppo poco nella propria vita.  In filosofia lo vediamo nel Kaliy’el Jean-Paul Sartre, che nel suo esistenzialismo insisteva sull’«assoluta libertà di scelta» di cui ognuno deve saper disporre, e sul dovere di impegnarsi attivamente per la giustizia sociale; finché, quando nel 1964 gli venne assegnato il premio Nobel, lo rifiutò scioccando l’Accademia di Stoccolma per il gusto ribelle di rammentare al mondo che, quando tutti ritengono importante venire ingabbiati in qualche ruolo, è utile far sospettare che non lo sia poi tanto. Brillanti e originali, persuasivi, combattivi e al tempo stesso affascinanti e giocosi, quando si danno obiettivi precisi i Kaliy’el non faticano a raggiungere il successo. Semmai corrono il rischio, sul piano professionale, di dimenticare i loro ideali di altruismo e giustizia. Questo significa, nel loro caso, tradire la loro propria natura con pessime conseguenze: anticonformismo, senso di superiorità e candore possono sommarsi in modo distruttivo, dando luogo ad avventurieri inconcludenti, per i quali più nulla "vale pena", perfino cinici più o meno scandalosi che finiscono per annoiare se stessi e poi gli altri. E' la situazione (tipica del prevalere dell' "energia avversaria") per cui i tratti tipici di un angelo (in questo caso kalieliani) si capovolgono diametralmente: i potenti Caliel si trasformano in personalità psichicamente instabili, sempre in situazioni di emergenza, che invece di dare aiuto devono chiederne ma, ahimé, continuano a sentirsi troppo esclusivi per saperlo accettare. Di questo i Kaliy’el sono in genere consapevoli: li sfiora cioè, almeno di tanto in tanto, il dubbio che il loro modo di vivere possa andare troppo sopra le righe. I più accorti si tutelano per tempo e nel modo più naturale: seguendo semplicemente l’impulso del loro cuore, che fa loro desiderare come compagno di vita una persona posata, pratica, razionale, che compensi e all’occorrenza tenga anche un po’ a freno la loro irrequietezza. Non troppo però - non lo sopporterebbero. Ma quanto basta per sapere di poter contare su un campo d’atterraggio sicuro, quando tornano a terra. I meno furbi, invece, possono considerare questa loro esigenza come un segnale di debolezza, fino a imporsi di evitare coinvolgimenti sentimentali duraturi, o sceglierne di abbastanza deludenti da potersene slegare più in fretta e facilmente. Ma è bene che si ricredano, al riguardo: in realtà, per i Kaliy’el, solitudine affettiva e sensazione di non essersi ancora realizzati sono l’una la condizione dell’altra: le si può risolvere e superare soltanto contemporaneamente. Anche Superman- Kent, che appunto non ha fidanzate ed è afflitto da una scissione della personalità, forse diventerebbe un ancor più meraviglioso Super Calel, senza più cammuffamenti, se finalmente decidesse di unirsi alla bella Lois Lane, sua eterna innamorata.
Qualità di Caliel e ostacoli dall'energia "avversaria"
Caliel dona rettitudine e imparzialità di fronte alla vita. Le qualità che sviluppa sono integrità, clemenza, riflessione, onestà, capacità di giudicare con discernimento e generosità, capacità di restare in silenzio.
L'angelo dell'abisso a lui contrario si chiama Thoniel e rappresenta la calunnia e l'ingiustizia; ispira cinismo, indifferenza, causa i processi scandalosi e anima coloro che cercano d’ingarbugliare i processi e arricchirsi a spese del cliente, chi vive ingannando il prossimo.
Meditazione associata al Nome
La meditazione associata a Caliel si chiama "fecondità". L'energia di questo Nome è infatti intimamente connessa all'azione divina della riproduzione, da intendersi sia in senso letterale sia riferita al "partorire" idee, sogni, progetti, e riuscire a dare loro compimento.
La meditazione preliminare su cui concentrarsi è che noi non siamo mai autonomi artefici delle nostre opere, ma gli strumenti che, accogliendo energie divine, danno loro manifestazione. Ritenere se stessi la vera origine dell'abbondanza e dei successi è un errore che può portare anche al loro prosciugarsi. Questo Nome fornisce la vibrazione di cui abbiamo bisogno quando i nostri progetti non sbocciano, o cerchiamo inutilmente di concepire un figlio che non riesce ad arrivare.
Meditazione - Ora, concentrando la tua visione sulle lettere ebraiche della radice del Nome, senza pensare ad altro, respira e, lasciandoti permeare profondamente e a lungo dal suo significato, pronuncia questa intenzione: per il potere di questo Nome i progetti vanno a compimento, ottengo equilibrio nell'ambiente professionale e familiare. La fertilità e la prosperità colmano il mio essere e la mia vita (o la vita delle persone per cui prego). Per il dono divino trasmesso dall'energia di questo Nome saprò formare una famiglia e accogliere dei figli. 
Esortazione angelica
Caliel esorta a conciliare le ragioni del cuore con la logica, esprimendo sempre con rettitudine la doppia verità dei sentimenti e della ragione. Invita a diventare comprensibili e coerenti, generosi e proiettati a condividere con il mondo i propri successi.  
Giorni e orari di Caliel
Se sei nato nei suoi giorni di reggenza Caliel è sempre in ascolto per te; ma in particolare le sue energie si schiudono nelle date del tuo compleanno e negli altri 5 giorni che ti sono dati dal calcolo della Tradizione. Suoi giorni di reggenza sono anche: 26 gennaio, 7 aprile, 21 giugno, 4 settembre, 15 novembre; ed egli governa ogni giorno, come "angelo della missione", le energie dalle h. 5.40 alle 6.00. Assiste perciò, in particolare, anche i nati in questi giorni e in questo orario, in qualunque data di nascita, ed è questo l'orario migliore in cui tutti lo possono invocare. La preghiera tradizionale rivolta a Caliel è il 9°versetto del Salmo 7: Dominus iudicat populos. Iudica me, Domine, secundum iustitiam meam et secundum innocentiam meam super me (il Signore giudica  i popoli. Giudicami, o Signore, secondo la mia giustizia, e secondo la mia innocenza, o Altissimo).
Corrispondenze con le simbologie degli Arcani maggiori
A ciascuna delle 22 lettere ebraiche sono associati dei numeri, dunque ad esse possono venire associate anche corrispondenze con le relative simbologie dei 22 Arcani maggiori dei Tarocchi; questo può essere interessante per chi desidera interrogare questi simboli sul solo piano di vero interesse: quello cioè dell'introspezione psicologica. Mentre le lettere ebraiche si leggono da destra a sinistra, però, i corrispondenti Tarocchi vanno letti da sinistra a destra. In questo caso, la radice caph-lamed-yod di questo Nome risponde alla configurazione: 
la Forza-l'Appeso-la ruota della Fortuna.
da ciò discende la riflessione interiore suggerita dalle domande poste da questi arcani: chiede la Forza (inizio creativo, nuova energia): qual è la mia forza, dove si colloca? in cosa faccio ricorso ala mia sessualità? quali sono i miei desideri? cosa intendo domare? chiede l'Appeso (sosta, meditazione, dono di se stessi): cosa devo sacrificare? cosa devo dare di me stesso? cosa devo fermare? cosa devo ascoltare? verso quale punto devo dirigere la mia ricerca interiore? chiede la ruota (principio, metà o fine di un ciclo): cosa devo cambiare? quale ciclo si conclude nella mia vita? quali sono le mie opportunità? cosa i aiuta? cosa sto rpetendo' quale enigma emozionale mi impedisce di andare avanti?
CORI DI APPARTENENZA E ARCANGELI DI INFLUENZA
Rimando infine al Coro e alle energie arcangeliche che dispensano influenze ai nati fra il 15 e il 20 maggio. L'angelo Caliel appartiene al Coro degli Angeli Troni guidato dall'Arcangelo Binah-Zaphquiel. Il segno dei Gemelli e questa decade in particolare (11-21 maggio) cadono entrambi sotto l’insegna dell’Arcangelo Michele. Con questi link vi reinvio a tali entità angeliche: i nati in questi giorni sono invitati a consultarle, insieme a quella del loro Angelo Custode Caliel. Infatti anche le energie di questi Arcangeli sono al loro fianco. Infine bisogna ricordare che una specifica influenza sulla persona è esercitata anche dall'Angelo che aveva reggenza nell'orario della nascita.
Cambiando argomento
Cambiando argomento, ma non troppo, i "santi laici" di questi giorni sono Sebastiano Vinci e Antonio Esposito della Polizia di Stato.

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